Fino al 28 settembre il teatro e le diverse arti incontreranno il mondo delle religioni per favorire il dialogo e il confronto sui temi della tolleranza e della convivenza.
La seconda edizione del “Festival Cinque Terre. I Luoghi dell’Anima” promette di vivacizzare e stimolare la conoscenza e il dibattito sulle tre grandi religioni monoteiste, per favorire così il loro confronto anche su quelle tematiche e problematiche oggi di grande attualità.
Sedici appuntamenti per una “full immersion” nel teatro, nella musica, nella prosa e nella filosofia, con l’obbiettivo di unire spiritualità, religiosità e laicità in nome di una maggiore tolleranza e di una nuova possibile convivenza.
“Abbiamo voluto dedicare il Festival al regista Aldo Trionfo che frequentava Vernazza già nel 1956 – spiega Daniela Ardini – ed era legato al borgo da un profondo sentimento di appartenenza, tanto da intervenire nella conservazione della pavimentazione della piazzetta del porticciolo a sue spese, mosso dal desiderio di mantenere gli elementi naturali e conservativi di quel microcosmo. Noi vorremmo oggi valorizzare le Cinque Terre e il loro paesaggio con questo festival, frutto di lungo lavoro e studio che articolato su diverse istanze presenterà al pubblico opere inedite e di recente traduzione. Il tema religioso è oggi molto sentito e proprio per questa ragione, nella prima edizione del dicembre 2007, abbiamo voluto istituire un premio internazionale di drammaturgia che nella serata di premiazione del 14 settembre ci offrirà testi originali che indagano in modo innovativo e attuale il rapporto fra l’uomo e Dio. Presenteremo oltre 40 opere, una delle quali scritta in lingua araba.”
Il “Festival Cinque Terre. I luoghi dell’ Anima”, sabato 13 alle 21 a Monterosso, nella sera dedicata al Premio Farfalla di Dinard, proporrà due opere inedite dedicate al poeta Eugenio Montale, scritte dal drammaturgo e poeta Vico Faggi.
“Mi sono avvicinato alla poesia di Montale nel 1941 e da allora ho iniziato il mio lavoro di lettura e analisi per tentare di dare un’interpretazione a quei versi. – spiega Vico Faggi – Mi sono interessato per molto tempo a componimenti di grande difficoltà interpretativa come Ossi di Seppia e le Occasioni, grazie ai quali ho cercato di penetrare la psicologia del poeta”.
Ma al festival dedicato all’incontro tre le religioni e le diverse arti, che vuole offrire una possibilità di conoscenza e di dialogo fra le differenti “anime del mondo”, spiccano anche i nomi del romanziere Bjorn Larsson che, giovedì 11 settembre alle ore 18.30 sulla piazzetta della Chiesa di Santa Margherita a Vernazza, racconterà come la religione entri a far parte del suo mondo letterario; di Moni Ovadia che, venerdì 12 settembre nella sala comunale di Monterosso, parlerà della sua personale “drammaturgia religiosa”; dello scrittore marocchino impegnato nella lotta contro il razzismo Tahar Ben Jelloun che incontrerà il pubblico domenica 14 settembre alle ore 18.00 presso il castello di Riomaggiore; dell’attrice Claudia Koll che, giovedì 18 settembre alle 21, nella Chiesa dei Frati Cappuccini di Monterosso, racconterà la propria esperienza di fede; e dell’autrice e dramma turga Dacia Maraini in due appuntamenti conclusivi sabato 27 settembre a Vernazza e domenica 28 settembre a Riomaggiore.
Un festival quindi per attivare e animare il dibattito sulle religioni e sulla pluralità di opinioni, in modo che si affermi così il primato dell’uomo e della sua personale moralità sullo spirito di casta e sulle diversità dei culti, per pensare al prossimo non in termini di alterità o estraneità, ma in termini di comunità.
La seconda edizione del progetto triennale “Cinque Terre: I luoghi dell’Anima”, diretto e ideato da Daniela Ardini e Giorgio Panni, e dedicato al regista Aldo Trionfo, è organizzato da Lunaria Teatro con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Liguria, Provincia della Spezia, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Comune di Monterosso, Comune di Vernazza, Comune di Riomaggiore.
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Fonte Parco cinque terre