Vernazza (il cui nome deriverebbe, secondo la tesi più accreditata oggigiorno, dall’aggettivo latino verna ossia “del luogo”, “indigeno” – il paese avrebbe quindi lo stesso nome del vino vernaccia che vi si produceva e che quindi era noto per essere vino “locale” o “nostrale”) appare documentata per la prima volta in un atto del 1080 come borgo fortificato (castrum Vernatio) base marittima dei marchesi obertenghi, probabile punto di partenza delle forze navali impiegate per la difesa dai Saraceni. Alla metà del secolo XII Vernazza era un approdo utilizzato da Genova quale base per la conquista della Liguria orientale; sono numerose le testimonianze dell’attività marinara che, nel corso del Medioevo, esercitano gli abitanti di Vernazza, solerti nella guerra di corsa per conto di Genova e a proprio vantaggio.
Nel 1209 Guglielmo figlio di Enrichino di Ponzò consegnò la propria parte del castello di Vernazza a Genova, e lo stesso giorno gli uomini del borgo, singolarmente nominati giurarono fedeltà alla repubblica: si trattava di 88 capi famiglia (per una popolazione stimata attorno alle 350-400 unità) che si impegnarono ad ubbidire a Genova.
Unico porto naturale delle Cinque Terre, il borgo di Vernazza si sviluppa lungo il torrente Vernazzola (ora coperto), per risalire sulle pendici di uno sperone roccioso che nasconde l’abitato a chi proviene dal mare. Ripidi e strettissimi percorsi scendono verso la strada principale che sfocia in una piazzetta situata in faccia al porticciolo. Alla stessa tipologia delle case torre, presenti anche a Riomaggiore, Manarola e Monterosso, si aggiungono forme architettoniche più elaborate quali portali decorati e porticati, testimonianza della prosperità di cui godette il paese durante la dominazione genovese.
Molto ben conservati i castelli, nota caratteristica delle Cinque Terre e di Vernazza in particolare.
Il porticciolo può ospitare barche medio-piccole ed è un valido riparo per onde di media intensità, mentre non risulta sufficiente per le grandi mareggiate invernali.
Dal punto di vista del turista: Vernazza è stato per diversi anni il polo di attrazione maggiore nelle Cinque Terre, insieme a Monterosso. Il colpo d’occhio è senza dubbio il più spettacolare sia giungendovi via mare, sia dai sentieri. Il nucleo abitato ha il suo fulcro nella piazza proprio a ridosso del porticciolo e perciò, specie nei momenti di maggiore afflusso turistico, l’affollamento può risultare un po’ fastidioso, specie per chi intende pernottarvi.
Cosa Visitare
Chiesa di S. Margherita di Antiochia: la bellissima chiesa è eretta sul mare nell’estremità occidentale del paese, viene citata per la prima volta nel 1318 anche se la costruzone sembra risalire ai primi decenni del XIII secolo secondo alcuni studiosi. mentre per altri addirittura ai primi decenni del secolo XII. Le ipotesi ricostruttive della chiesa originaria prevedono una pianta basicale a tre navate triabsidata. Tra il 1500 ed il 1600 la struttura viene ampliata e trasformata prolungando di 2 campanate per navata l’aula e distruggendo la facciata medievale originaria. Oggi si accede alla chiesa mediante un accesso aperto nell’area absidale nel corso del XIX secolo.
Castello Doria: nel 1080 il paese risulta essere già fortificato, ma nel corso dei secoli viene ampliato e strutturato assieme alle altre fortificazioni quale sistema difensivo efficiente. Di forma irregolare, aderisce alla roccia sulla quale è stato edificato; al centro si eleva su di un basamento quadrangolare una torre cilindrica. Il castello sorge alla sommità del promontorio dominando il paese e la baia e sorvegliando un ampio tratto di mare aperto.
Belforte: sotto il castello si trova un bastione quadrangolare che si erge sopra gli scogli all’imboccatura del porticciolo. Di difficile datazione storica si potrebbe far risalire ai tempi del consolidamento del dominio genovese.
Torre: all’inizio del sentiero che porta a Corniglia si trova una torre la cui epoca di costruzione sembra risalire alla costruzione di quella del castello, tante sono le similitudini tra le due costruzioni.
Mura e Convento dei Frati: oggi sede del Comune, è composto da mura, da una torre, da una Chiesa oggi sconsacrata che fu sede del Convento dei Padri Riformati di S. Francesco e da un bellissimo chiostro. L’edificio risale al XVII secolo.
Come arrivare
Il modo più semplice per arrivare a Vernazza, Corniglia ed in tutte le 5 Terre è utilizzare il treno. In 15 minuti si raggiungono i paesi dalla Spezia e in 10 da Levanto. Nella stagione estiva si possono utilizzare i vaporetti che collegano Vernazza con La spezia, Portovenere, Genova e altre località. Le strade sono strette e tortuose, ma per chi volesse comunque utilizzare il proprio mezzo esistono 2 parcheggi (con un totale di circa 90 posti) al di fuori del paese di Vernazza e un parcheggio a Corniglia. L’accesso ai paesi è riservato ai soli residenti.
…trovare parcheggio?
I 2 parcheggi di Vernazza sono collegati mediante bus navetta (dal costo di 1,50 euro) con il paese. Il servizio di navetta è funzionante dalle 8.30 alle 20 con una cadenza di circa 15 minuti tra uno e l’altro. A Corniglia il parcheggio è vicino al paese e vi è la possibilità di sostare per 30 minuti per scaricare gli eventuali bagagli.
…ormeggiare la barca?
Occorre consultare il regolamento dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre per le norme della navigazione. L’accesso al porticciolo di Vernazza è vietato a motore. È possibile ormeggiare la propria imbarcazione al di fuori del porticciolo stesso ed usufruire del trasporto gratuito per raggiungere il paese.
…dormire?
Gli uffici di Accoglienza del Parco Nazionale delle 5 Terre hanno a disposizione gli elenchi di pensioni, affittacamere e bad & breakfast che si trovano sul territorio. Per contattare gli uffici di Vernazza 0187 812533 per Corniglia 0187 812523.
Inoltre si possono avere informazioni dalla locale Associazione degli operatori turistici Le Ciappàe www.vernazzacinqueterre.com.
…conoscere i piatti tipici e sapere dove mangiare?
Il Comune di Vernazza ha approvato un Disciplinare nell’ambito del progetto Cucina tipica Vernazzese
Inoltre, ci si può rivolgere all’Associazione degli operatori turistici Le Ciappàe www.vernazzacinqueterre.com

